Cloudify ninja – La migrazione invisibile

Mentre Aruba nuovamente lasciava a terra milioni di siti italiani, la VMengine migrava silenziosamente, senza scossoni, senza fermi del servizio, il portale Ninjamarketing.it da un server fisico in hosting dedicato presso un provider italiano, verso le nuvole di Amazon Web Services.

I Ninja

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Ninja Marketing è il punto di riferimento per l’innovazione nel marketing e nella comunicazione. Fondato nel 2004 da Alex Giordano e Mirko Pallera, è da prima che esistesse YouTube una risorsa preziosa per comprendere i cambiamenti in atto nel campo del marketing e della comunicazione, nell’innovazione tecnologica e sociale alla base dell’evoluzione rapidissima a cui stiamo assistendo. Dalla sua fondazione in un “covo” nascosto della Costiera Amalfitana, Ninja Marketing ha aggregato un movimento di creativi, professionisti del marketing, studenti di Scienze della Comunicazione, uniti dalla voglia di rinnovare il modo di comunicare delle aziende.

Al primo posto fra i blog italiani di marketing (fonte Wikio), Ninja Marketing viene visitato giornalmente da influencer, trend setter, early adopters, in particolare imprenditori, manager di agenzie e aziende, pr, giornalisti, geek e appassionati del Web 2.0.

Requisiti

Il portale era gestito da un unico server dedicato e faceva fronte con notevoli difficoltà al traffico di circa 175 GB e 250.000 pagine mese. La stessa macchina aveva servizio web, database, dns primario e secondario, email server e gestiva 20 domini, il tutto con circa 54 GB di dati. Il personale e l’utenza lamentavano lentezze in certe fasce orarie e sovente era necessario richiedere un restart del server per farlo riprendere.

In questa condizione lo staff dei ninja, che ha molta voglia di crescere sia in termini di traffico che in progetti legati al portale, ha iniziato a valutare soluzioni che ne liberassero la creatività imprenditoriale.

Soluzione

La nostra politica è quella di “trasferire” i clienti sulle nuvole mediante una migrazione graduale, indolore e trasparente, evitando fermi del servizio ed evitando finchè possibile un incremento dei costi del cliente.

Il portale rientra nel genere a medio traffico, ma soprattutto in quel genere di portali con grosse potenzialità di crescita. La proposta era una migrazione in Cloud Computing con distribuzione dei servizi e dei contenuti e con politiche di auto-scalabilità, utili a diminuire i costi nei periodi ed orari di minor accesso ed a fornire potenza solo quando occorre.

La migrazione è consistita di tre passaggi fondamentali:

AWS Services Used:

  1. Route53
  2. S3 – CF
  3. ELB – EC2 – AS – CW
  4. RDS
  1. DNS Server Migration
  2. Contents Migration
  3. Computing Migration

In primis portare fuori i DNS server dalla macchina fisica in cui vi erano contemporaneamente tutti gli altri servizi. Abbiamo spostato il controllo dei DNS sul servizio di AWS Route53, eliminando cosi un primo point of failure e snellendo di circa 50.000 query /day il server fisico (su Route53 al costo di $0.50 per 1 milione di query). Passaggio, inoltre, fondamentale per poter gestire velocemente gli altri due punti.

Lo spostamento dei contenuti (foto,documenti,etc), mediante copia trasparente sulla CDN di AWS S3/CloudFront, ci ha consentito la sostituzione semplice del link pubblico del contenuto cambiando il suffisso del path web da www.ninjamarketing a cdn.ninjamarketing, questo ha portato grosso respiro al server fisico ormai saturo di accessi I/O di rete e di disco. Sono state cosi trasferite altre 135.000 richieste / day (su CloudFront al costo di $0.09 per 100,000 HTTP Req) sui datacenter di Amazon distribuiti nel mondo. La CDN, content delivery network, consente agli utenti sparsi nel mondo, ti poter usufruire dei contenuti del portale in maniera molto più veloce, in quanto il sistema di cache dei contenuti si “avvicina” all’utente replicando la foto o il documento agli edge server geograficamente più vicini alla richiesta Http (intendendo da un punto di vista del path di network).

Con i DNS gestiti tramite Route53 ed i contenuti distribuiti in S3 / CloudFront, occorreva  solo implementare l’infrastruttura costituita dal Load Balancer ELB di AWS, le immagini AMI dei web server linux custom, il database MySQL RDS, un Memcached linux, ed un NAS linux con disco EBS, per condividere i file di codice e quei contenuti ancora non distribuiti o non distribuibili in CDN, alle varie istanze EC2 gestite dalle politiche di scalabilità e dagli allarmi su Cloud Watch.

Benefici

Il passaggio in Cloud Computing porta con se molteplici benefici in generale, nel particolare della nostra soluzione abbiamo:

  • Scalabilità - i datacenter di Amazon sono distribuiti su 5 regioni (USA East, USA West, Europe, Asia Sud, Asia Nord), con migliaia di server estremamente potenti per ogni regione. I servizi di AWS consentono di poter usufruire di questa potenza in maniera illimitata, ovviamente dipende dalla disponibilità finanziaria del cliente.
  • Affidabilità - I sistemi ed i datacenter di Amazon sono altamente affidabili e ridondati, ma la versatilità dei loro servizi consente di poter programmare interventi di Disaster Recovery capaci in pochi minuti di riportare su il portale dei Ninja in un’altra regione, ipotizzando un gigantesco failure hardware di un intero datacenter.
  • Automatismi - Le politiche di automatismo applicate alla richiesta di maggior potenza o alla richiesta di rilascio di potenza, svincolano dalla necessità di dover ipotizzare la crescita di traffico usando sistemi troppo potenti, o di sottostimarne il volume, usando sistemi insufficienti a far entrare tutta l’utenza interessata.
    Inoltre consentono di poter risparmiare costi negli orari di minor traffico (esempio di notte).
  • Connettività Illimitata – La gigantesca apertura di banda di tutti i datacenter di Amazon sono una garanzia per quanto riguarda la connettività illimitata verso il portale. La banda è un costo che viene offerto a consumo al cliente, pertanto Amazon non limita come molti provider il taglio massimo senza dirlo al cliente.
  • Orientamento World Wide – La distribuzione dei datacenter e degli edge server (quelli della CDN) eliminano ogni limitazione alla creatività del cliente che può inventarsi dei progetti in lingua straniera da gestire remotamente dai propri uffici.
  • Costi - Il nostro approccio è volto nel mantenimento o riduzione del TCO complessivo del cliente, pertanto grosso lavoro è stato fatto e si continuerà a fare per cercare il giusto compromesso costi/performance programmando la nostra progettazione ed implementazione in base soprattutto ai costi che precedentemente il cliente sosteneva. Ovviamente la soluzione consente un maggior ingresso di utenza, ed il modello dei costi è a consumo, non fisso.

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