Isilon – Contatti e valutazione offerta commerciale

Isilon – Contatti e valutazione offerta commerciale

All’evento SNIA del 2007, conoscemmo delle nuove realtà di storage, che tanto nuove non sono, ma sicuramente per gli approcci standard a cui siamo abituati con HP, IBM etc per quanto riguarda il salvataggio di grosse quantità di dati in sicurezza e performance e scalabilità, e’ un approccio rivoluzionario.

La differenza fondamentale tra lo storage hardware, affidabile, in fibre channel, con complesse architetture di SAN e grossi investimenti, rispetto lo “storage clustering” può riassumersi in un grafico

cluster storage

architettura storage clustering

Osservando l’architettura di uno storage cluster qui sopra riportata, si intuisce subito perchè nello storage clustering il throughput aumenta in proporzione con lo spazio disponibile, mentre nell’approccio classico rimane costante. I classici storage generalmente hanno due controller ridondati in fibrechannel e tramite l’infrastruttuta di rete in fibra (SAN) consentono l’utilizzo dello spazio dischi a tutti gli apparati connessi, come se fossero fisicamente montati sulle macchine.

Grazie allo sviluppo di tecnologie come il protocollo iSCSI, realtà di storage più alla portata di tutti sono andate sviluppandosi. Come e’ noto un cluster viene visto dall’esterno, dal resto del network, come un unico apparato mediante un IP virtuale, ma le reali porte di connettività di ogni singolo piccolo storage crescono con il crescere degli hosts del cluster. Ecco il perche’ di quel grafico.

Allo SNIA prendemmo contatto con Isilon nella persona di Gary Willoughby (Sales Engineer di Isilon) e con Marcus Thompson Regional Sales Director di LeftHand Networks.

Il prodotto di LeftHand SAN/iQ ci era già noto in precedenza ed era da noi stato preso come riferimento.

SAN/iQ software

Nonostante le voci degli specialisti di storage che sottovalutano questi nuovi approcci, abbiamo richiesto ad Isilon una valutazione di una soluzione di uno storage cluster ISCSI.

Il nostro contatto ci ha messo in comunicazione col gentilissimo Xavier Guerin Country Manager, Southern Europe che ci ha fornito una interessante stima; elenco di seguito il materiale oggetto della stima:

Software
3- OneFS Software License: Isilon IQ System Software
AutoBalance Software: Automatically balances data onto new Isilon IQ nodes
FlexProtect-AP Software: ECC+1, ECC +2 and mirroring
NFS Protocol: NFS file serving protocol for Unix/Linux clients
CIFS Protocol: CIFS file serving protocol for MS Windows clients
HTTP/WebDav Protocol: Reading and writing via HTTP/WebDav file serving protocol
FTP Protocol: FTP file serving protocol
NDMP Protocol: Backup and restore via NDMP protocol
Cluster Management Interface: Web GUI and command line cluster management

Systems
3- IQ 1920x Node: 2U node with 1.92TB capacity
36- 160GB SATA-2 disk drives
5.8- Total raw TB’s of capacity
12- Gigabytes of globally coherent cache
3- 2.0 GHz Dual-Core Intel Xeon Processor
6- Gigabit Ethernet front-side connectivity ports
6- InfiniBand intracluster HCA connectivity ports
European Union 250VAC Power Cords with CEE 7/7 Plug and IEC 60320 C13 Connector

Infiniband Switch
2- Flextronics InfiniBand 8-port Switch

Cables
6- 3 Meter Cable

Il perchè sia necessaria una connettività cosi performante intracluster si intuisce dal fatto che gli storage cluster usano una logica di ridondanza e ripartizione dei dati tra le macchine al fine di ottenere performance ed affidabilità, come se stessimo costruendo un RAID di dischi, il concetto è realmente molto similare.

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